corpo - emozioni - mente

    tu sei la tua casa

    "Stare bene" è un concetto ampio: stare bene nel corpo e con il proprio corpo, avere emozioni dolci oppure decise ma equilibrate, avere pensieri morbidi e fluenti senza che siano disturbanti, sentirsi a proprio agio in ogni luogo e con tutti (o con una buona parte degli "altri").

    Quante volte ci sentiamo bene? Ogni giorno? Una volta al giorno? O una volta alla settimana? ...meno?

    L'altra domanda, che è la più importante in realtà, è: sei a contatto ogni istante con il tuo stato fisico-emozionale-mentale?
    Ogni giorno siamo sottoposti ad un eccesso di stimoli sensoriali, soprattutto visivi ed uditivi, che ci scollegano dal corpo-cuore-mente. 
    Ci impegnamo in mondi esteriori, che troppo spesso ci staccano da noi stessi.

    E ce ne accorgiamo tardi.

    Il metodo cinese dice che almeno nei 7 giorni, quindi almeno una volta alla settimana, bisogna ritagliarsi uno spazio per sé, in cui fare ed essere, soprattutto, quello che siamo, senza limitazioni e senza filtri. 

    E qui scattano le "frasi di fuga": eh si è proprio vero, ma come faccio? e giù di scuse (eh sai il lavoro, eh sai la famiglia, eh sai - segue elenco di almeno 30 possibili scuse, dalla pigrizia alla nonna, dietro alle quali nascondiamo il DISAMORE VERSO NOI STESSI).
    E se ti dicessi che in ogni singolo momento del giorno, di ogni giorno, puoi esercitarti ad aumentare e mantenere il contatto con te? 
    Se ti dicessi che anche tu hai la serratura che ti potrà aprire ad essere veramente te e che si tratta solo di trovare la chiave giusta?

    I miei clienti a questo punto ribattono con un bel "si ma è difficile..." o la variante "eh non è certo facile!", al che li multo: 10 € ad ogni 'è difficile' e 'non è facile', che poi devolviamo ai bambini tibetani (evviva!).

    Il trucco è partire dal punto di maggiore sofferenza e osservarlo in maniera larga e profonda, fuori dagli schemi in cui siamo soliti rinchiudere i nostri problemi. Con grande pazienza e compassione verso di noi, amandoci veramente e senza condizioni.

    Proprio lì dove sta il "problema", sta anche la soluzione.
    Può volerci del tempo, secondo il numero di 'maschere' che abbiamo dovuto o voluto sviluppare per coprire e nascondere noi stessi, per ragioni diverse (sopravvivere, farci accettare, essere amati, venire visti e riconosciuti).

    Integrare le maschere, deframmentare l'Io, con dolcezza, far tornare a noi tutti i pezzi della nostra Anima, questa è la via della felicità!