feng shui
La nostra casa è una persona, è un corpo, con un davanti (facciata - parte anteriore del corpo), un dietro (retro – parte posteriore del corpo), finestre-occhi, porta-bocca, e ambienti interni la cui funzione è correlata con quella dei nostri organi interni (cucina-stomaco, bagno-reni, …).
Difficile spiegare con le parole cos’è il Feng Shui…
Molto più facile farlo richiamando alla memoria esperienze che sicuramente tutti hanno fatto almeno una volta nella vita.
Tutto ciò che ci circonda ci dà continuamente sensazioni, come a dire che lo spazio intorno a noi comunica con noi, ha una sua propria vitalità e attraverso di essa influisce su chi vi sosta in modo peculiare.
Per capire come si manifesta questa interazione, consideriamo alcuni dei luoghi in cui sostiamo più a lungo, che solitamente sono la nostra casa e il nostro posto di lavoro.
Immaginiamoci la nostra casa: grande o piccola che sia, situata in un centro cittadino o in mezzo alle montagne, l’abbiamo scelta sulla base di esigenze pratiche (quanto costava, le dimensioni, la vicinanza al lavoro o ai servizi di frequente utilizzo,…) e poi sicuramente guidati da una sensazione “a pelle” che ci ha fatto dire “mi piace, questa è la mia casa!”.
Perché di frequente prima di trovare la nostra casa ne abbiamo viste parecchie (anche alcune decine!), magari alcune in condizioni migliori o in posizioni più comode rispetto a quella che abbiamo scelto, ma solo questa, proprio questa, ci ha fatto dire “ci sono, ho trovato, va bene qui”.
Questo ci dice due cose importantissime: che al di là della nostra parte razionale, le scelte abitative sono guidate dal nostro istinto animale, e che quando si studiano le caratteristiche e gli effetti di un luogo non si può prescindere da coloro che lo abitano (…e viceversa, ma questo è un altro racconto…).
Continuiamo a considerare la casa e vediamo come la usiamo e viviamo.
Ancora una volta, non importa che la nostra casa abbia molte o poche stanze, che ci siano degli esterni (un giardino, un terrazzo o un balcone) oppure no.
A parte gli ambienti che utilizziamo molto per necessità, è abbastanza comune che ci sia la nostra stanza preferita o il nostro angolo preferito in esterni, che sono quelli in cui passiamo più tempo, come pure capita che alcune parti della casa proprio non le consideriamo.
Quindi nella nostra casa avremo stanze pulite, ben tenute, ordinate, decorate con cura secondo il nostro gusto che usiamo molto, e stanze in cui ammucchiamo tutto quello che non usiamo, i classici “magazzini”, benché magari siano ampie e spaziose. Oppure ancora, abbiamo stanze pulite, ben tenute, ordinate, decorate con cura, ma che non utilizziamo mai e non ci andiamo se non per spolverare!

Bene, ora introduciamo un concetto cardine: la nostra casa è una persona, è un corpo, con un davanti (facciata - parte anteriore del corpo), un dietro (retro – parte posteriore del corpo), finestre-occhi, porta-bocca, e ambienti interni la cui funzione è correlata con quella dei nostri organi interni (cucina-stomaco, bagno-reni, …).
Questa persona-casa, che mi piace chiamare corpo-spazio (BodySpace), ha prima di tutto una sua forma e poi ha una certa posizione rispetto a tutto quello che la circonda: altri corpi-casa, strade e vie d’accesso, elementi urbani ed elementi naturali (montagne, alberi, corsi d’acqua, campi, colline, laghi, etc.), con le loro forme, i loro colori, le loro dimensioni.
Per capire in che modo la nostra casa riceve l’influenza da ciò che la circonda, entriamo in una dimensione più “esperienziale” e partiamo da noi, dal nostro corpo.
Scegliete la stanza più grande e più ariosa di casa, ponetevi al centro, in piedi in posizione rilassata, chiudete gli occhi e “sentite” quello che vi circonda (dovrete stare lì almeno 5 minuti).
Dopo questo tempo, muovetevi verso la stanza più piccola o più ingombra e ugualmente rimanete per almeno 5 minuti al centro ad occhi chiusi.
Sono certa che avete sentito delle differenze.
(prima di continuare a leggere, fate l’esperimento, altrimenti vi rovinate la sorpresa!)

Nella stanza grande e aperta ed ho tanto spazio intorno percepisco una certa libertà, in particolare nel movimento e nel respiro, mentre in una stanza piccola mi sento meno libero, e se la stanza è molto piccola posso anche avere la sensazione che manchi l’aria. Se i mobili e gli oggetti presenti sono lontani o di piccole dimensioni, il mio corpo sente il vuoto, percepisce la distanza, sente che “qualcosa” circola più liberamente e anche più velocemente. Se mobili e oggetti sono di grandi dimensioni o vicini ne percepisco l’ingombro, sento che l’aria si muove più lentamente. Da alcuni oggetti presenti nella stanza potrei anche ricevere un senso di protezione, come se mi fossero di sostegno.
Altri potrebbero darmi una sensazione di blocco, tanto da farmi percepire l’impossibilità di camminare o di muovermi verso una certa direzione. Da altri ancora potrei percepire una sensazione come di leggero schiacciamento, tanto che il corpo si potrebbe piegare o ruotare o contrarre in qualche punto, in maniera del tutto inconsapevole, come a difendersi dal loro “peso”.
Potremmo descrivere altre sensazioni, derivanti da quanta luce naturale entra nella stanza, dalla temperatura, dalla forma della stanza e degli arredi, dagli odori che sentiamo e così via.
Quello che accade a noi negli interni con mobili ed oggetti accade anche al corpo-spazio della nostra casa con ciò che la circonda.
Se siete arrivati fino a qui ed avete sperimentato ed osservato come suggerito, avete sicuramente iniziato a sentire il Feng Shui della vostra casa!
Cioè avete iniziato a percepire dove, fuori e/o dentro, ci si muove meglio, dove non si riesce ad andare perché ci sono degli impedimenti, dove non si può andare del tutto perché qualcosa blocca, dove e da dove si ricevono le sensazioni “positive” (equilibrio, armonia, bellezza, bilanciamento, di forme, colori, dimensioni, velocità) e dove o da dove, invece, quelle “negative” (disequilibrio, blocco, ingombro, pericolo,…).
È con questo corpo-casa che noi “entriamo in fase” quando lo scegliamo e poi in maniera ancora più definita quando lo abitiamo.
L’uomo (Microcosmo) risuona con l’ambiente (Macrocosmo). I due si specchiano l’uno nell’altro e si influenzano a vicenda.
Le diverse “parti” dello spazio esterno intorno alla nostra casa e dello spazio interno si riflettono sugli ambiti della nostra vita: salute, benessere economico, lavoro e carriera, relazioni sociali ed affettive, figli, benessere abitativo, realizzazione di sé, coscienza di se stessi, etc.
Quando qualcuno di questi ambiti è disequilibrato, è possibile che scegliamo case che riflettono questo disequilibrio, che magari in quel dato momento storico ci è funzionale per imparare qualcosa di nuovo e per migliorare noi stessi.
Nel momento in cui noi cresciamo, miglioriamo e siamo pronti per andare oltre, lo spazio fuori non ci rispecchia più, ma anzi potrebbe frenarci nel processo di crescita.
Questo è il momento buono per intervenire sul corpo-spazio attraverso il Feng Shui, per portare anche lì, nel nostro Macrocosmo, la nostra nuova immagine, il nostro nuovo equilibrio, affinché il macro sostenga e porti avanti il micro, cioè l’ambiente esterno (ove possibile) ed il corpo-casa ci supportino in ogni ambito vitale!
Tutto quello che abbiamo detto finora per la casa può essere ugualmente applicato per l’ambiente di lavoro, quindi anche in questo caso le difficoltà inerenti l’attività (per esempio difficoltà a trovare clienti, a farsi pagare, spese che superano i guadagni, litigi fra soci, colleghi o dipendenti, malesseri generali) possono essere cercate nella conformazione degli esterni e nell’organizzazione degli spazi interni, e possono essere risolte riequilibrando il Feng Shui del luogo.
